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Google Apps for EductionGoogle Apps for Education: una strategia per il futuro

Dal 1 febbraio la nostra scuola ha aderito ai servizi di Google Education. Cosa significa?

Moltissimo.

Partiamo dalle cose immediate. Tutti al Liceo FB avranno - a breve - un proprio account di posta elettronica dal formato Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. È necessario abilitare JavaScript per vederlo.. Docenti, studenti, personale.

Un’altra e-mail, si dirà.

Ma questo account, gestito direttamente da Google (esattamente come gmail) sarà il passaporto per accedere ai servizi di Google Education.

Per quali vantaggi reali?  Descrivere le opportunità concrete sarebbe lunghissimo. Andiamo per idee generali. Tre ci sembrano i campi di applicazione: didattica, ricerca e KM (Knowledge Management).

 

La didattica. Le Ict promettono di rivoluzionare il modo di fare didattica, all’insegna di tre concetti-chiave:

interagire, collaborare, realizzare.

Gli strumenti di Google for Education, le Apps, sono fatti per questo, e possono diventare il braccio armato di un nuovo paradigma dell’apprendimento, più in linea con le competenze e con le sfide del mondo globalizzato.

Interagire, perchè apprendere non è passività statica, ascoltare e ripetere, ma è dinamismo e ricerca, problema e soluzione, errore e superamento.

Collaborare, perchè il tempo dell’apprendere individualistico e solipsistico è passato: si apprende con gli altri, si apprende mediante gli altri.

Realizzare, perchè la teoria non viene prima della prassi, la grammatica non precede la pratica, ma l’apprendimento si realizza in un mix teorico-pratico che il docente deve guidare come un “consulente di processo”, e non come un dispensatore di verità. E dunque apprendere è fare, realizzare un prodotto concreto, misurabile, osservabile.

E l’apprendimento non è solo degli studenti: tutti si apprende nel Lifelong Learning: pensiamo alla formazione interna del personale, o a quella esterna che la nostra scuola ha cominciato ad erogare. Le Google Apps sono un ambiente perfetto per questi scopi.

 

La ricerca. La ricerca in rete è ormai diventata centrale nella vita quotidiana, per scopi lavorativi, didattici e personali. Qui non c’è molto da dire: chi meglio di Google?

 

Il KM. Cos’è il KM? La gestione della conoscenza.

La scuola è una organizzazione complessa, come lo è una azienda. Essa si basa sulla conoscenza: non quella che si trasmette agli studenti, ma quella interna, delle procedure, delle forme organizzative: una memoria storica, un patrimonio non scritto che la fa andare avanti.


Anche in questo Google ci aiuterà. Buon lavoro a tutti.


MB

 

 

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