Il valore dell’esercizio della memoria
Ricordare il passato non può essere un semplice dovere né può risolversi in un inutile esercizio di retorica istituzionale.
Se vogliamo che il ricordo viva dentro di noi e si trasformi in esperienza di vita, è necessario che esso sia presente nella pratica quotidiana e si addensi nella profondità del proprio vissuto personale.
Rievocare i tragici avvenimenti della deportazione nei lager di oppositori politici, ebrei, omosessuali, zingari, testimoni di Geova e “asociali” può essere allora l’occasione per provare a capire quale eredità di quei momenti storici si annidi ancora nel tessuto sociale della nostra comunità.
Il nostro Liceo quest’anno vuole rendere omaggio alle vittime di allora con due momenti di riflessione: la partecipazione alla rappresentazione teatrale tratta dall’opera di Hanna Arendt “La banalità del male” e la visione del film “Corri ragazzo, corri” presso il cinema teatro di Arese.
A queste iniziative si affianca la serata proposta dall’Associazione “Amici del Liceo G. Falcone e P. Borsellino”, che, insieme al Liceo, propone il 22 gennaio alle ore 20.30 presso l’Aula polifunzionale del nostro Istituto il concerto “Ricordare fa bene”, con esecuzione di brani musicali da parte del duo chitarristico P. Giannone e P. Osti, accompagnati dalla lettura di testi in prosa e in poesia sul tema della Shoah.
Nell’auspicio che le immagini che l’arte della recitazione ci restituisce possano aprire nuovi spazi di riflessione e rinnovate suggestioni emotive nell’animo di ciascuno.
Fonte: Prof. Giuseppe Restivo

